GRANDE SUCCESSO PER LA GARA DA LI CONTRADA: LIVIGNO CELEBRA LA TRADIZIONE SULLA NEVE D’ESTATE

28/08/2026

(String: <span id="hs_cos_wrapper_post_body" class="hs_cos_wrapper hs_cos_wrapper_meta_field hs_cos_wrapper_type_rich_text" style="" data-hs-cos-general-type="meta_field" data-hs-cos-type="rich_text" ><p style="line-height: 22px; text-align: center; font-size: 18px;">&nbsp;</p> <!--more--> <p style="line-height: 22px; text-align: justify;"><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">Agosto 2026 - &nbsp;</span>Con<span> </span><strong>581 partecipanti</strong>, la nuova edizione della<span> </span><strong>Gara da li Contrada</strong><span> </span>ha confermato ancora una volta il forte legame di Livigno con le proprie tradizioni e con lo sci nordico, trasformando la neve estiva in occasione di festa, incontro e competizione.</p> <div style="background-color: #ffffff; text-align: justify; line-height: 1.8;">La Gara da li Contrada è uno degli eventi più rappresentativi della cultura locale e propone una competizione unica nel suo genere: una gara di sci nordico disputata nel pieno della stagione estiva. A conquistare la vittoria è stata la<span> </span><strong>Contrada Ostaria</strong>, che ha fatto registrare anche il maggior numero di partecipanti con<span> </span><strong>108 iscritti</strong>, seguita da<span> </span><strong>Forcola con 104</strong>. I partecipanti delle otto contrade livignasche hanno animato la giornata indossando gli abiti tradizionali e scendendo in pista con sci e attrezzature d’epoca, dando vita a una sfida lungo un percorso innevato di circa 1 km, dove spirito competitivo e senso di appartenenza si sono intrecciati in una grande celebrazione collettiva.</div> <div style="background-color: #ffffff; text-align: justify; line-height: 1.8;">Anche sul fronte sportivo non sono mancati risultati di rilievo. Il<span> </span><strong>miglior tempo assoluto maschile</strong><span> </span>è stato quello di<span> </span><strong>Alan Antognoli</strong>, che ha fermato il cronometro a<span> </span><strong>1:24.27</strong>, mentre tra le donne il miglior tempo è stato registrato da<span> </span><strong>Margherita Rodigari</strong>, con<span> </span><strong>1:39.75</strong>. Tra le giovani promesse si sono distinti<span> </span><strong>Mattia Peri</strong>, miglior tempo maschile con<span> </span><strong>1:56.16</strong>, e<span> </span><strong>Angelica Pienzi</strong>, miglior tempo femminile con<span> </span><strong>1:59.86</strong>.</div> <div style="background-color: #ffffff; text-align: justify; line-height: 1.8;">A rendere ancora più significativo l’appuntamento è la partecipazione di concorrenti di generazioni diverse. Il partecipante più anziano è, ancora una volta, il<span> </span><strong>Dott. Ceresa, classe 1936</strong>, mentre tra le donne spicca<span> </span><strong>Gabriella Gurini, classe 1941</strong>. Sono inoltre tutti iscritti i<span> </span><strong>quattro pionieri della manifestazione: Epi Bormolini, Dario Cusini, Adriano Mottini e la stessa Gabriella Gurini</strong>, a testimonianza di un legame con la Gara che attraversa oltre quattro decenni di storia.</div> <div style="background-color: #ffffff; text-align: justify; line-height: 1.8;"> <p style="line-height: 22px; text-align: justify;"><strong><i><span style="line-height: 26px; color: #002060;">«È stata una serata davvero speciale, che ha superato ancora una volta le nostre aspettative –</span></i></strong><span style="line-height: 26px; color: #002060;"> commenta il Comitato Palio delle Contrade<strong><i><span> </span>–. La grande partecipazione della comunità, sia da parte dei concorrenti che del pubblico, è ciò che rende questa manifestazione così unica e speciale. Gareggiare in questo contesto è qualcosa di magico: sentire il proprio nome urlato lungo tutto il percorso, vedere le persone che fanno il tifo e percepire l’entusiasmo dei residenti e dei numerosi turisti è un’emozione che ogni anno si rinnova»</i></strong><i>.</i></span></p> <p style="line-height: 22px; text-align: justify;"><span style="line-height: 26px; color: #002060;">Un entusiasmo che, secondo il Comitato Palio delle Contrade, coinvolge trasversalmente tutte le generazioni: <strong><i>«È bello vedere generazioni diverse sfidarsi su questo chilometro di pista, dai più giovani ai meno giovani, mantenendo vivo uno spirito di sana competizione che è ormai parte della tradizione dell’evento. Una partecipazione particolarmente vivace è arrivata dai gruppi dei coscritti, che hanno animato la gara in maniera goliardica, con costumi a tema, entusiasmo e, naturalmente, tanta voglia di competere»</i></strong><i>.</i></span></p> <p style="line-height: 22px; text-align: justify;"><span style="line-height: 26px; color: #002060;">La manifestazione non si è però conclusa con la competizione sulla neve. <strong>Anche la festa in piazza ha registrato una grande partecipazione</strong>, proseguendo il clima di condivisione che caratterizza da sempre la Gara da li Contrada. <strong>«Siamo stati fortunati ad avere il meteo dalla nostra parte, permettendo a tutti di vivere fino in fondo il momento di festa e di condivisione»</strong>, sottolinea il Comitato.</span></p> <p style="line-height: 22px; text-align: justify;"><span style="line-height: 26px; color: #002060;">Nata nel 1980, la manifestazione è diventata negli anni un appuntamento simbolo dell’estate di Livigno, mantenendo vivo il legame tra la comunità e lo sci nordico, disciplina profondamente radicata nella storia del territorio. Anche questa edizione ha confermato il valore dell’evento come occasione per riscoprire le proprie tradizioni e condividere un momento di festa capace di coinvolgere residenti e visitatori.</span></p> <p style="line-height: 22px; text-align: justify;"><strong><i><span style="line-height: 26px; color: #002060;">«Un ringraziamento speciale va ai nostri collaboratori e ai tantissimi volontari che, con il loro tempo, la loro energia e la loro passione, ci permettono di portare avanti questa manifestazione da ben 44 edizioni. Senza di loro, e senza una comunità così presente e partecipe, tutto questo non sarebbe possibile»</span></i></strong><span style="line-height: 26px; color: #002060;">, conclude il Comitato Palio delle Contrade.</span></p> <p style="line-height: 22px; text-align: justify;"><span style="line-height: 26px; color: #002060;">La possibilità di vivere un’esperienza tipicamente invernale anche ad agosto è resa concreta grazie allo <strong>snowfarming</strong>, il sistema che consente di conservare la neve accumulata durante la stagione fredda e utilizzarla nei mesi successivi. Dopo essere stata raccolta al termine dell’inverno, la neve viene custodita nella piana centrale di Livigno e protetta con tecniche e materiali isolanti che ne rallentano lo scioglimento, permettendone il riutilizzo durante l’estate.</span></p> <p style="line-height: 22px; text-align: justify;"><span style="line-height: 26px; color: #002060;">La <strong>Gara da li Contrada</strong> racconta così la capacità di Livigno di custodire il proprio passato guardando al futuro: una manifestazione che unisce <strong>memoria, innovazione e passione per la montagna</strong>, confermando il rapporto speciale tra il territorio e la neve e accompagnando idealmente la destinazione verso il prossimo inverno.</span></p> </div>{{ include_custom_fonts({"Livigno":["Regular","Medium","Light","Bold Italic","Bold","Black","Thin","Medium Italic"]}) }}</span>)

 

Agosto 2026 -  Con 581 partecipanti, la nuova edizione della Gara da li Contrada ha confermato ancora una volta il forte legame di Livigno con le proprie tradizioni e con lo sci nordico, trasformando la neve estiva in occasione di festa, incontro e competizione.

La Gara da li Contrada è uno degli eventi più rappresentativi della cultura locale e propone una competizione unica nel suo genere: una gara di sci nordico disputata nel pieno della stagione estiva. A conquistare la vittoria è stata la Contrada Ostaria, che ha fatto registrare anche il maggior numero di partecipanti con 108 iscritti, seguita da Forcola con 104. I partecipanti delle otto contrade livignasche hanno animato la giornata indossando gli abiti tradizionali e scendendo in pista con sci e attrezzature d’epoca, dando vita a una sfida lungo un percorso innevato di circa 1 km, dove spirito competitivo e senso di appartenenza si sono intrecciati in una grande celebrazione collettiva.
Anche sul fronte sportivo non sono mancati risultati di rilievo. Il miglior tempo assoluto maschile è stato quello di Alan Antognoli, che ha fermato il cronometro a 1:24.27, mentre tra le donne il miglior tempo è stato registrato da Margherita Rodigari, con 1:39.75. Tra le giovani promesse si sono distinti Mattia Peri, miglior tempo maschile con 1:56.16, e Angelica Pienzi, miglior tempo femminile con 1:59.86.
A rendere ancora più significativo l’appuntamento è la partecipazione di concorrenti di generazioni diverse. Il partecipante più anziano è, ancora una volta, il Dott. Ceresa, classe 1936, mentre tra le donne spicca Gabriella Gurini, classe 1941. Sono inoltre tutti iscritti i quattro pionieri della manifestazione: Epi Bormolini, Dario Cusini, Adriano Mottini e la stessa Gabriella Gurini, a testimonianza di un legame con la Gara che attraversa oltre quattro decenni di storia.

«È stata una serata davvero speciale, che ha superato ancora una volta le nostre aspettative – commenta il Comitato Palio delle Contrade –. La grande partecipazione della comunità, sia da parte dei concorrenti che del pubblico, è ciò che rende questa manifestazione così unica e speciale. Gareggiare in questo contesto è qualcosa di magico: sentire il proprio nome urlato lungo tutto il percorso, vedere le persone che fanno il tifo e percepire l’entusiasmo dei residenti e dei numerosi turisti è un’emozione che ogni anno si rinnova».

Un entusiasmo che, secondo il Comitato Palio delle Contrade, coinvolge trasversalmente tutte le generazioni: «È bello vedere generazioni diverse sfidarsi su questo chilometro di pista, dai più giovani ai meno giovani, mantenendo vivo uno spirito di sana competizione che è ormai parte della tradizione dell’evento. Una partecipazione particolarmente vivace è arrivata dai gruppi dei coscritti, che hanno animato la gara in maniera goliardica, con costumi a tema, entusiasmo e, naturalmente, tanta voglia di competere».

La manifestazione non si è però conclusa con la competizione sulla neve. Anche la festa in piazza ha registrato una grande partecipazione, proseguendo il clima di condivisione che caratterizza da sempre la Gara da li Contrada. «Siamo stati fortunati ad avere il meteo dalla nostra parte, permettendo a tutti di vivere fino in fondo il momento di festa e di condivisione», sottolinea il Comitato.

Nata nel 1980, la manifestazione è diventata negli anni un appuntamento simbolo dell’estate di Livigno, mantenendo vivo il legame tra la comunità e lo sci nordico, disciplina profondamente radicata nella storia del territorio. Anche questa edizione ha confermato il valore dell’evento come occasione per riscoprire le proprie tradizioni e condividere un momento di festa capace di coinvolgere residenti e visitatori.

«Un ringraziamento speciale va ai nostri collaboratori e ai tantissimi volontari che, con il loro tempo, la loro energia e la loro passione, ci permettono di portare avanti questa manifestazione da ben 44 edizioni. Senza di loro, e senza una comunità così presente e partecipe, tutto questo non sarebbe possibile», conclude il Comitato Palio delle Contrade.

La possibilità di vivere un’esperienza tipicamente invernale anche ad agosto è resa concreta grazie allo snowfarming, il sistema che consente di conservare la neve accumulata durante la stagione fredda e utilizzarla nei mesi successivi. Dopo essere stata raccolta al termine dell’inverno, la neve viene custodita nella piana centrale di Livigno e protetta con tecniche e materiali isolanti che ne rallentano lo scioglimento, permettendone il riutilizzo durante l’estate.

La Gara da li Contrada racconta così la capacità di Livigno di custodire il proprio passato guardando al futuro: una manifestazione che unisce memoria, innovazione e passione per la montagna, confermando il rapporto speciale tra il territorio e la neve e accompagnando idealmente la destinazione verso il prossimo inverno.

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