Museo

Diceva qualcuno: “L'esperienza non è che la somma delle fregature che si accumula nel passato”. Questa frase calza a pennello per descrivere la vita quotidiana degli uomini che sono vissuti nel territorio di Livigno nei secoli. Tentativo dopo tentativo, essi sono riusciti a creare un equilibrio fragile in un prolungato isolamento, e il risultato di tutti questi sforzi è un paese che per ambiente, lingua, tradizioni, cucina e vestiario è diverso da quelli che lo circondano, metri più in basso, oltre i confini geografici e politici. Lo spirito di adattamento e l'arte di arrangiarsi con quel poco che c'era a disposizione hanno da sempre e per forza caratterizzato la vita di Livigno e Trepalle. Oggi molto è cambiato. Con il progresso, il turismo e il benessere, il “dover fare” sembra essere scomparso e sopravvivere all'inverno e al freddo non sembra più un problema. Livigno oggi è un luogo sempre in tensione tra innovazione e tradizione; il progetto del museo vuole aiutare sia i turisti che gli abitanti del luogo a meglio comprenderne il particolare passato e l'energia e le dinamiche che lo hanno portato all'attuale presente. La storia non è un lontano angolo polveroso, ma è anche quello che è accaduto solo ieri, nel passato più recente, in quel periodo quando tutto cambiò per sempre e che rischia di essere dimenticato o distorto più facilmente, e non deve esserlo.

A questo scopo nasce Mus! Museo di Livigno e Trepalle.

“Mus” richiama due voci dialettali: la prima ha valore di imperativo e indica un obbligo, senza alternativa, di agire; la seconda significa volto umano o animale; infine nel suono richiama “museo”, termine ovviamente inesistente nel dialetto del posto.
Questa parola rispecchia alla perfezione lo scopo e gli intenti del progetto museo: vuole testimoniare lo spirito di adattamento e dell'arte di arrangiarsi sviluppati per sopravvivere in un ambiente isolato e avaro di risorse; vuole rappresentare il “volto” di una comunità che ha le sue origini nell'allevamento e nell'agricoltura, ma che è profondamente cambiato in un breve lasso di tempo con l'arrivo del progresso e del turismo;
racchiude il concetto di “museo”, luogo fisico dove conservare, esporre e studiare le memorie di un passato lontano e vicino. Un luogo che non esisteva ancora nel paese, ma di cui si sente l'urgenza, la necessità, per poter ricordare, raccogliere e capire quello che è stato e mostrarlo a chi ne è curioso.

Orari:
- aperto dalla domenica al venerdì dalle 15:00 alle 19:00;
- apertura serale il giovedì dalle 20:45 alle 22:45;
- chiuso il 25 dicembre, l'1 gennaio e il 16 aprile.

Tariffe in vigore dal 1° Gennaio 2017
Ingresso intero: € 3,50
Ingresso ridotto (4-14 anni, + 65 anni): € 2,50
Ingresso comitiva: € 2,00 min 10 pax
Ingresso gratuito per bambini 0-3 anni e disabili

Visite guidate della durata di circa 1 ora per gruppi di massimo 15 persone possibili il lunedì, il giovedì e il venerdì. (Prenotazione obbligatoria presso gli uffici informazione, direttamente al museo oppure al numero +39 0342 970296 dalle ore 15:00 alle ore 19:00.)

Fino a 6 persone: € 5,00 a persona
Oltre le 6 persone: € 2,00 a persona