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News / 24.09.2021

Interreg V Italia-Svizzera Omni-BUS 4.0 verso una mobilità transfrontaliera sempre più efficiente e sostenibile

Tracciato a Poschiavo (Svizzera) il primo bilancio del progetto biennale promosso da Provincia di Sondrio e Cantone dei Grigioni mirato allo sviluppo di un nuovo sistema di trasporto pubblico a itinerari “lunghi” per promuovere l’accessibilità dei territori e la sostenibilità degli spostamenti per cittadini e turisti al confine tra l’Italia e la Svizzera.

Nato nel perimetro del progetto di cooperazione transfrontaliera, Interreg V Italia-Svizzera, Omni-BUS 4.0 tocca un nodo cruciale nelle relazioni tra i due stati: la mobilità e l’accessibilità dei territori, fondamentale per cittadini e lavoratori ma anche per i tanti turisti che si muovono tra la Provincia di Sondrio e il Cantone dei Grigioni, capofila del progetto lato elvetico.

In partnership con Regione Lombardia, Agenzia del Trasporto Pubblico di Sondrio e Comune di Livigno i due territori, vicini per posizione geografica ma anche per paesaggi, storia, cultura, relazioni commerciali e vocazione turistica, hanno dato vita al progetto Omni-BUS 4.0 per favorire la realizzazione di un sistema moderno, integrato e sostenibile di mobilità pubblica transfrontaliera alpina.

Attraverso il potenziamento della rete di trasporto pubblico e stimolando le interconnessioni tra i diversi operatori – treni, autolinee, compagnie di navigazione e gestori di impianti a fune – il progetto mira ad incrementare il numero e la qualità dei servizi di trasporto offerti agli utenti locali e ai turisti, favorendo la valorizzazione e accessibilità dei territori e privilegiando spostamenti a basso impatto ambientale.

“Il trasporto pubblico locale è un valore aggiunto per il territorio e per la sua economia: solo nel Cantone dei Grigioni, contribuisce per l’8% al PIL e crea oltre 3.000 posti di lavoro” – ha ricordato Walter G. Finkbohner, delegato del Cantone dei Grigioni per i rapporti Interreg sulla mobilità che lo scorso 22 settembre a Poschiavo ha moderato la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, aperta con i saluti di Arturo Plozza, Presidente Regione Bernina e Kaspar Holward, Direttore di Valposchiavo Turismo, nei panni dei padroni di casa. “Avere collegamenti comodi e puntuali è uno stimolo a lasciare a casa l’automobile e semplifica la vita di tutti i giorni: la cooperazione è la chiave verso un futuro all’insegna dell’accessibilità e della sostenibilità” – ha sottolineato Finkbohner.

A rendere ancora più impellente la necessità di muovere ulteriori passi avanti per migliorare l’accessibilità dei territori c’è l’ormai vicino e importantissimo appuntamento con le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 che vedranno protagonista la Valtellina e in particolare Bormio e Livigno, come ha ricordato Elio Moretti, Presidente della Provincia di Sondrio. “Il trasporto pubblico è fondamentale in un’ottica di sviluppo turistico e mentre ci avviciniamo ad un appuntamento di portata eccezionale, che sicuramente attrarrà anche in Svizzera un flusso di visitatori importante.”

Il tema della mobilità non è nuovo intorno a questo tavolo di lavoro e già da diversi anni Regione Lombardia e Cantone dei Grigioni lavorano a stretto contatto per favorire l’integrazione delle rispettive infrastrutture e la collaborazione tra operatori locali, oltre che per elaborare protocolli comuni di servizio, segnaletica e comunicazione affinché l’integrazione sia percepita in ogni momento del viaggio, dalla prenotazione alla sua conclusione. Senza trascurare l’impatto ambientale dei trasporti, responsabili dell’emissione di grandi volumi di CO2: anche il car sharing rappresenta un tassello importante in questo contesto, introdotto per esempio con successo a Poschiavo, con l’acquisto di due auto elettriche già a disposizione di turisti e cittadini, ma anche aS ondrio e a Tirano, ove opera la società e-vai.

“Lavoriamo per un sistema moderno, integrato e sostenibile di mobilità pubblica alpina transfrontaliera.” Con queste parole Maria Cristina Carmeli, Direttore Agenzia TPL Sondrio, ha riassunto gli obiettivi del progetto Omni-BUS 4.0. Alla luce delle nuove sfide introdotte dalla pandemia e dalla designazione dei territori olimpici: “Il servizio di trasporto pubblico deve essere rivisto in un’ottica nuova, lavorando su più fronti: la pianificazione transfrontaliera a beneficio di pendolari e turisti, gli interventi infrastrutturali anche nelle stazioni, ove inizia e termina il viaggio, e presso le fermate, che rappresentano il biglietto da visita della rete di trasporto anche per chi non ne fruisce, l’accessibilità intesa in senso fisico ma anche come modalità con cui i viaggiatori hanno accesso alle informazioni e acquistano il biglietto, l’inclusione delle località che non possono essere raggiunte dal trasporto pubblico, l’affidabilità del servizio e la gestione delle turbative al servizio, e ultimo ma non meno importante l’educazione alla sostenibilità a partire dalle scuole”. Rientrano in questo piano un progetto di Regione Lombardia per l’ammodernamento delle fermate, importanti investimenti per il rinnovamento del parco mezzi e il progetto RFI EasyStation, che interessa anche la linea Milano-Lecco-Tirano.

Le Olimpiadi Invernali del 2026 fungeranno da acceleratore di progetti già discussi negli anni precedenti, con ricadute positive per il territorio anche dopo la conclusione dell’evento. “Saranno le Olimpiadi più sostenibili e memorabili di sempre. Invece di investire in grandi opere abbiamo optato per un miglioramento diffuso e capillare delle infrastrutture esistenti, per rispondere alle richieste del CIO affinché la macchina organizzativa dell’evento possa essere sempre connessa.” ha spiegato Aldo Colombo, Direttore generale infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile di Regione Lombardia. Oltre 1 miliardo di euro la cifra stanziata per il potenziamento delle infrastrutture, distinguendo tra opere essenziali, connesse e di contesto, circa la metà dei quali (473 milioni di euro) destinati alla Lombardia. Nell’ambito del piano Marshall di ripresa post CovidRegione Lombardia ha stanziato ulteriori 574,8 milioni di euro che saranno destinati a migliorare l’accessibilità in occasione delle Olimpiadi, con un piano che comprende anche l’acquisto di nuovi treni più moderni.

Al centro della riflessione sul potenziamento del servizio ferroviario transfrontaliero ci sono le reti ferroviarie che da Milano portano fino in Valtellina: per razionalizzare l’utilizzo dell’infrastruttura già esistente, Regione Lombardia ha stanziato 96 milioni di euro per opere ferroviarie, di cui 66 milioni per la soppressione di passaggi a livello e ulteriori 30 milioni per snellire gli incroci. “Abbiamo 46 nuovi treni in consegna, di cui 26 a doppio piano – ha sottolineato Fabrizio Bin, Funzionario Infrastrutture, Trasporti e mobilità sostenibile di Regione Lombardia – 20 dei quali sono stati specificatamente acquistati per le tratte della Valtellina. Immaginando il futuro, vedo due nodi fondamentali: la realizzazione di due tratte di raddoppio selettivo, per dare sollievo alla mancanza di ferrovie in valle, e il prolungamento del collegamento con Tirano fino a Bormio. Senza dimenticare che il treno non è l’unico mezzo possibile in quanto la mobilità pubblica transfrontaliera interessa tutto il trasporto pubblico locale.”

L’esempio virtuoso: mobilità sostenibile in Valchiavenna

Al confine tra i Grigioni e la Valtellina, la Valchiavenna ha sempre rivestito un’importanza cruciale nell’ambito dei progetti Interreg. Una pietra miliare è stata posata già nel 2015 con la riqualificazione della stazione ferroviaria di Chiavenna e dell’area verde circostante; le matite colorate che contraddistinguono la pensilina di scambio ferro-gomma sono un omaggio alla vocazione artistica della località alpina e vogliono accogliere i visitatori con una ventata di colore e creatività. “Oggi abbiamo una bella stazione, raggiunta con un treno all’avanguardia come il Donizetti” – ha commentato il Vicesindaco di Chiavenna Davide Trussoni. È un traguardo raggiunto grazie alla cooperazione di più soggetti, la dimostrazione che se uniamo le forze ce la facciamo.” Questa estate ha debuttato in via sperimentale la Navetta Vallespluga, un servizio di collegamento tra Campodolcino, Madesimo e Motta completamente gratuito per locali e turisti. Nato per favorire la scoperta delle frazioni, ha riscosso consensi da parte dei suoi primi utilizzatori anche grazie alle comode coincidenze per Chiavenna e Splügen, che consentono di percorrere l’intera valle senza utilizzare l’auto. L’integrazione del servizio di trasporto locale su gomma con l’AutoPostale garantisce un’ottima connettività con la Svizzera sia in estate, attraverso il passo dello Spluga, sia in inverno.

Il progetto futuro: la nuova autostazione di Livigno

Tra i partner e promotori del progetto Omni-BUS 4.0, anche Livigno si sta impegnando in importanti lavori infrastrutturali in vista dell’appuntamento olimpico nel 2026. Sul fronte della mobilità, il Piccolo Tibet è già da anni in prima linea per favorire l’uso dei mezzi pubblici “In Italia un po’ sacrificato – ha spiegato il Vicesindaco di Livigno Remo Galli – ma strategico per la comunità e il turismo. La nostra Amministrazione ha lavorato molto su questo tema e siamo pronti a nuove sfide: migliorare la connettività e la mobilità in paese, un tema molto caro anche ai giovani, sarà l’obiettivo dei prossimi 20-30 anni e siamo aperti a partecipare ad altri progetti di questo tipo.” Nel frattempo, Livigno ha già mosso diversi passi in questa direzione: il trasporto pubblico locale da 25 anni è completamente gratuito, e insieme a Silvestri Bus è stata recentemente potenziata la rete di collegamenti con l’Engadina grazie alle tratte bus dirette che portano a Poschiavo, Zernez, Pontresina e al Bernina Express. Siamo inoltre già a lavoro con Interreg Omni-BUS 4.0 per dare alla luce la nuova stazione degli autobus, che sarà il centro nevralgico di una Livigno sempre più accessibile e interconnessa, in grado di accogliere i numerosi visitatori italiani ed esteri con un nuovo Infopoint, sportelli dedicati alle prenotazioni e un servizio ad hoc di deposito bagagli.

Migliorare le infrastrutture per il benessere della comunità: il Comune di Tirano

Punto nodale degli scambi tra Italia e Svizzera, Tirano vedrà presto concretizzarsi il progetto di una nuova Tangenziale che, velocizzando il viaggio verso l’Alta Valtellina, libererà dal traffico il centro storico. “Un’opportunità per ripensare il modello di città che vogliamo, affinché possa essere ancora di più a misura di cittadino, oltre che di turista, e pioniera della mobilità dolce e sostenibile. La contaminazione delle idee e lo scambio di progetti sono la forza dei luoghi di confine, e questi progetti lo dimostrano al meglio”. È questo il piano illustrato da Franco Spada, Sindaco di Tirano, che a conclusione dei lavori ha salutato i presenti sulla piazza antistante alla stazione: presto la rivedranno completamente rinnovata perché la volontà è trasformarla in uno spazio di condivisione che ad oggi manca alla città, insieme alla costruzione di nuove aree ciclabili e alla promozione di un sistema di trasporto urbano ecosostenibile.

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