(String: <span id="hs_cos_wrapper_post_body" class="hs_cos_wrapper hs_cos_wrapper_meta_field hs_cos_wrapper_type_rich_text" style="" data-hs-cos-general-type="meta_field" data-hs-cos-type="rich_text" ><p style="line-height: 22px; text-align: center;"><span style="line-height: 28px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">La tappa finale della ventisettesima edizione conferma il legame tra il festival e la destinazione alpina, tra grandi artisti, emozioni e nuovi linguaggi.</span><span style="line-height: 28px; color: #002060;"></span><i><span style="line-height: 28px; color: #002060;"> </span></i><i><span style="line-height: 28px; color: #002060;"></span></i></p>
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<p><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;"><span style="font-weight: bold;">Livigno, 23 luglio: </span></span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">Grande successo per </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">La Milanesiana a Livigno</span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">, che </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">dal 20 al 22 luglio </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">ha trasformato la località alpina in un palcoscenico culturale d’eccezione, registrando una grande partecipazione nelle </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">tre serate </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">della manifestazione. Un appuntamento che, nel segno di una collaborazione consolidata da cinque anni, ha saputo coinvolgere residenti e ospiti, confermando la capacità di La Milanesiana di creare un dialogo tra alcuni dei protagonisti della cultura italiana, territorio e comunità.</span></p>
<p style="line-height: 22px; text-align: justify;"><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">La manifestazione – </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">ideata da Elisabetta Sgarbi </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">e giunta alla sua ventisettesima edizione, quest’anno dedicata al tema </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">“Il desiderio e la legge” </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">– ha portato a Livigno un programma articolato tra teatro, musica e parola, offrendo momenti di riflessione in un contesto unico, dove la dimensione culturale si è intrecciata con quella paesaggistica e identitaria della località.</span></p>
<p style="line-height: 22px; text-align: justify;"><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">Ad aprire, nella serata del 20 luglio, </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">Paolo Ruffini con “Io sono perfetto – E se il nostro prossimo presidente fosse Down?”, </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">un progetto intenso e coinvolgente che ha saputo unire ironia e profondità, conquistando il pubblico con una riflessione autentica sul tema della diversità e rivoluzionando il concetto di normalità.</span></p>
<p style="line-height: 22px; text-align: justify;"><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">Il </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">21 luglio Irene Grandi ha emozionato con “Fiera di me”</span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">, in dialogo con Alessandro Gnocchi e accompagnata da Leo Di Dante: un live essenziale e potente, capace di restituire tutta la forza espressiva del suo repertorio in una dimensione intima e contemporanea.</span></p>
<p style="line-height: 22px; text-align: justify;"><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">Gran finale il 22 luglio con un sentito </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">omaggio a Franco Battiato</span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">, aperto con il prologo cinematografico di </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">Theo Volpatti, “Sulle tracce di Beethoven”, </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">con Francesco Libetta al pianoforte sulle note de La Cura. A seguire, </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">“Regine dei Mondi – Queendoms” di Agadez, </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">compositrice e cantautrice italiana, accompagnata da Antonio Forcione, Giovanna Famulari, Claudia Ugenti e Simone Pulvano: una performance intensa e immersiva, che ha restituito il lato più spirituale dell’universo di Battiato. A chiudere, </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">Giovanni Caccamo con “L’alba dentro l’imbrunire”</span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">, un racconto musicale personale che ha celebrato i suoi dieci anni di carriera, tra successi, brani scritti per altri artisti e un emozionante tributo al suo mentore.</span></p>
<p style="line-height: 22px; text-align: justify;"><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">“Il percorso condiviso con La Milanesiana, giunto al quinto anno, rappresenta per Livigno un progetto strategico di crescita culturale. L’evoluzione della partecipazione e il coinvolgimento del pubblico testimoniano non solo il valore della manifestazione, ma anche il lavoro avviato sul territorio per ampliare l’offerta culturale, attraverso iniziative e attività che contribuiscono a rafforzare l’importanza dell’identità della destinazione” commenta </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">Sharon Zini, Assessore alla Cultura e al Turismo </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">del Comune di Livigno.</span></p>
<p style="line-height: 22px; text-align: justify;"><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">“Ogni anno la tappa di Livigno assume per La Milanesiana un significato particolare: è il momento in cui un lungo viaggio attraverso l’Italia trova il suo compimento in un luogo capace di accogliere la cultura in tutte le sue forme. Chiudere qui il festival significa celebrare il valore dell’incontro tra artisti, pubblico e territorio, in un contesto che amplifica la forza e la bellezza delle storie raccontate” afferma Elisabetta Sgarbi.</span></p>
<p style="line-height: 22px; text-align: justify;"><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">Con La Milanesiana, Livigno si conferma ancora una volta </span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">luogo di incontro tra territorio e identità</span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">, capace di proporre un’offerta di alto profilo che arricchisce il calendario della destinazione e rafforza il suo posizionamento come meta non solo sportiva e naturalistica, ma anche culturale.</span></p>
<p><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;"> </span></p>{{ include_custom_fonts({"Livigno":["Regular","Medium","Light","Bold Italic","Bold","Black","Thin","Medium Italic"]}) }}</span>)
La tappa finale della ventisettesima edizione conferma il legame tra il festival e la destinazione alpina, tra grandi artisti, emozioni e nuovi linguaggi.
Livigno, 23 luglio: Grande successo per La Milanesiana a Livigno, che dal 20 al 22 luglio ha trasformato la località alpina in un palcoscenico culturale d’eccezione, registrando una grande partecipazione nelle tre serate della manifestazione. Un appuntamento che, nel segno di una collaborazione consolidata da cinque anni, ha saputo coinvolgere residenti e ospiti, confermando la capacità di La Milanesiana di creare un dialogo tra alcuni dei protagonisti della cultura italiana, territorio e comunità.
La manifestazione – ideata da Elisabetta Sgarbi e giunta alla sua ventisettesima edizione, quest’anno dedicata al tema “Il desiderio e la legge” – ha portato a Livigno un programma articolato tra teatro, musica e parola, offrendo momenti di riflessione in un contesto unico, dove la dimensione culturale si è intrecciata con quella paesaggistica e identitaria della località.
Ad aprire, nella serata del 20 luglio, Paolo Ruffini con “Io sono perfetto – E se il nostro prossimo presidente fosse Down?”, un progetto intenso e coinvolgente che ha saputo unire ironia e profondità, conquistando il pubblico con una riflessione autentica sul tema della diversità e rivoluzionando il concetto di normalità.
Il 21 luglio Irene Grandi ha emozionato con “Fiera di me”, in dialogo con Alessandro Gnocchi e accompagnata da Leo Di Dante: un live essenziale e potente, capace di restituire tutta la forza espressiva del suo repertorio in una dimensione intima e contemporanea.
Gran finale il 22 luglio con un sentito omaggio a Franco Battiato, aperto con il prologo cinematografico di Theo Volpatti, “Sulle tracce di Beethoven”, con Francesco Libetta al pianoforte sulle note de La Cura. A seguire, “Regine dei Mondi – Queendoms” di Agadez, compositrice e cantautrice italiana, accompagnata da Antonio Forcione, Giovanna Famulari, Claudia Ugenti e Simone Pulvano: una performance intensa e immersiva, che ha restituito il lato più spirituale dell’universo di Battiato. A chiudere, Giovanni Caccamo con “L’alba dentro l’imbrunire”, un racconto musicale personale che ha celebrato i suoi dieci anni di carriera, tra successi, brani scritti per altri artisti e un emozionante tributo al suo mentore.
“Il percorso condiviso con La Milanesiana, giunto al quinto anno, rappresenta per Livigno un progetto strategico di crescita culturale. L’evoluzione della partecipazione e il coinvolgimento del pubblico testimoniano non solo il valore della manifestazione, ma anche il lavoro avviato sul territorio per ampliare l’offerta culturale, attraverso iniziative e attività che contribuiscono a rafforzare l’importanza dell’identità della destinazione” commenta Sharon Zini, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Livigno.
“Ogni anno la tappa di Livigno assume per La Milanesiana un significato particolare: è il momento in cui un lungo viaggio attraverso l’Italia trova il suo compimento in un luogo capace di accogliere la cultura in tutte le sue forme. Chiudere qui il festival significa celebrare il valore dell’incontro tra artisti, pubblico e territorio, in un contesto che amplifica la forza e la bellezza delle storie raccontate” afferma Elisabetta Sgarbi.
Con La Milanesiana, Livigno si conferma ancora una volta luogo di incontro tra territorio e identità, capace di proporre un’offerta di alto profilo che arricchisce il calendario della destinazione e rafforza il suo posizionamento come meta non solo sportiva e naturalistica, ma anche culturale.