LIVIGNO CAPITALE DELL’ENDURANCE: CONTO ALLA ROVESCIA PER ICON XTREME TRIATHLON, LA SFIDA PIÙ ESTREMA DELLO XTRI WORLD TOUR

01/09/2026

(String: <span id="hs_cos_wrapper_post_body" class="hs_cos_wrapper hs_cos_wrapper_meta_field hs_cos_wrapper_type_rich_text" style="" data-hs-cos-general-type="meta_field" data-hs-cos-type="rich_text" ><p style="line-height: 22px; text-align: center; font-size: 18px; font-weight: bold;"><span style="font-family: 'MADE TOMMY', Arial, sans-serif;">Dal 2 al 5 settembre torna la prova più estrema dello XTRI World Tour, con il via all'alba di venerdì 4: 3,8 km di nuoto, 195 di ciclismo e 42,2 di corsa, per oltre 5000 metri di dislivello. Un evento che nasce dal territorio e ne racconta l'anima, tra quota e grandi passi alpini.</span></p> <!--more--> <p style="line-height: 22px; text-align: justify;"><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">1 Settembre 2026 - &nbsp;</span><span style="font-weight: normal;"><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;"><span style="font-family: 'MADE TOMMY', Arial, sans-serif;">A 1816metri, incastonata tra le Alpi al confine tra Italia e Svizzera, </span></span></span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;"><span style="font-family: 'MADE TOMMY', Arial, sans-serif;">Livigno </span></span><span style="font-weight: normal;"><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: Livigno, Arial, sans-serif;"><span style="font-family: 'MADE TOMMY', Arial, sans-serif;">si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più estremi dell'endurance mondiale. Dal 2 al 5 settembre la valle torna a essere la casa di <span style="font-weight: bold;">ICON Xtreme Triathlon</span>, la prova più dura dello <span style="font-weight: bold;">XTRI World Tour</span>, il circuito internazionale che riunisce i triathlon più iconici del pianeta, dalle montagne della Norvegia alle vette dell'Himalaya. Giunta al suo decimo anno, l'edizione 2026 prenderà il via all'alba di <span style="font-weight: bold;">venerdì 4 settembre</span>, al termine di una settimana di avvicinamento tra briefing, ricognizioni, familiarizzazione con il lago e la meditazione guidata alla vigilia.</span></span><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: 'MADE TOMMY', Arial, sans-serif;"></span></span></p> <p style="line-height: 22px; text-align: justify; font-weight: normal;"><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: 'MADE TOMMY', Arial, sans-serif;">Se <span style="font-weight: bold;">ICON</span> può spingersi dove nessun'altra gara arriva, è perché trova a Livigno il contesto che la rende possibile. Pochi territori al mondo mettono insieme, in un unico luogo, tutto ciò che una sfida di questa portata richiede: la <span style="font-weight: bold;">quota</span> costante oltre i 1800 metri, un anfiteatro di grandi <span style="font-weight: bold;">passi alpini</span> raggiungibili da un punto fisso, un <span style="font-weight: bold;">lago</span> che diventa palcoscenico, <span style="font-weight: bold;">infrastrutture d'eccellenza</span> per la preparazione e il recupero, e una <span style="font-weight: bold;">cultura dell'accoglienza</span> costruita attorno alle esigenze degli atleti. È lo stesso ambiente che ogni anno scelgono professionisti e nazionali per allenarsi in altura, e che ICON porta alla sua espressione più estrema.</span></p> <p style="line-height: 22px; text-align: justify; font-weight: normal;"><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: 'MADE TOMMY', Arial, sans-serif;">Non è un caso che il percorso coincida con i luoghi simbolo del territorio. Dopo la frazione a nuoto nel <span style="font-weight: bold;">Lago di Livigno</span>, gli atleti attraversano i passi della <span style="font-weight: bold;">Forcola</span>, del <span style="font-weight: bold;">Bernina</span> e del <span style="font-weight: bold;">Forno</span>, affrontano i leggendari 48 tornanti del <span style="font-weight: bold;">Passo dello Stelvio</span> (secondo valico asfaltato più alto d'Europa) e rientrano attraverso il <span style="font-weight: bold;">Passo del Foscagno</span>: 195 chilometri e oltre 5000 metri di dislivello sulle strade che hanno fatto la storia del ciclismo. A chiudere, la maratona che da <span style="font-weight: bold;">Trepalle</span> sale fino ai 3000 metri di <span style="font-weight: bold;">Carosello 3000</span>, l'arrivo più alto dell'intero XTRI World Tour. In tutto 3,8 chilometri di nuoto, 195di bici e 42,2 di corsa: la geografia di Livigno che diventa, tratto dopo tratto, il tracciato della gara.<br>Ed è ancora il territorio a firmare il momento più intenso. All'alba di venerdì, quando il buio avvolge ancora il <span style="font-weight: bold;">Lago di Livigno</span>, gli atleti entrano in acqua accompagnati dal ritmo dei tamburi e dai riflessi delle fiamme sulla superficie: un rito ancestrale e potente, sospeso tra <span style="font-weight: bold;">silenzio e adrenalina</span>, che lega indissolubilmente la partenza al paesaggio che la ospita.</span></p> <p style="line-height: 22px; text-align: justify; font-weight: normal;"><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: 'MADE TOMMY', Arial, sans-serif;">ICON, del resto, è molto più di una gara. Servono mesi di preparazione e la presenza costante del proprio support team, che accompagna ogni concorrente lungo l'intera giornata: una prova in cui la performance individuale nasce sempre da un <span style="font-weight: bold;">percorso collettivo</span>. Un racconto in cui anche Livigno gioca la propria parte, con una comunità e un territorio che accolgono atleti e team come <span style="font-weight: bold;">protagonisti</span>. Ogni finisher viene celebrato come tale; il giorno successivo, la cerimonia di premiazione e il tradizionale <span style="font-weight: bold;">Pasta Party</span> chiuderanno l'edizione 2026.</span></p> <p style="line-height: 22px; text-align: justify; font-weight: normal;"><span style="line-height: 26px; color: #002060; font-family: 'MADE TOMMY', Arial, sans-serif;">Con appuntamenti come ICON Xtreme Triathlon, Livigno continua a consolidare il proprio ruolo di <span style="font-weight: bold;">riferimento internazionale</span> per gli sport di endurance e la preparazione d'élite: un territorio che ha fatto della quota, della montagna e dell'accoglienza il proprio linguaggio più autentico. Perché, ancora una volta, alcune imprese possono nascere soltanto nei luoghi capaci di renderle possibili.</span></p>{{ include_custom_fonts({"Livigno":["Regular","Medium","Light","Bold Italic","Bold","Black","Thin","Medium Italic"]}) }}</span>)

Dal 2 al 5 settembre torna la prova più estrema dello XTRI World Tour, con il via all'alba di venerdì 4: 3,8 km di nuoto, 195 di ciclismo e 42,2 di corsa, per oltre 5000 metri di dislivello. Un evento che nasce dal territorio e ne racconta l'anima, tra quota e grandi passi alpini.

1 Settembre 2026 -  A 1816metri, incastonata tra le Alpi al confine tra Italia e Svizzera, Livigno si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più estremi dell'endurance mondiale. Dal 2 al 5 settembre la valle torna a essere la casa di ICON Xtreme Triathlon, la prova più dura dello XTRI World Tour, il circuito internazionale che riunisce i triathlon più iconici del pianeta, dalle montagne della Norvegia alle vette dell'Himalaya. Giunta al suo decimo anno, l'edizione 2026 prenderà il via all'alba di venerdì 4 settembre, al termine di una settimana di avvicinamento tra briefing, ricognizioni, familiarizzazione con il lago e la meditazione guidata alla vigilia.

Se ICON può spingersi dove nessun'altra gara arriva, è perché trova a Livigno il contesto che la rende possibile. Pochi territori al mondo mettono insieme, in un unico luogo, tutto ciò che una sfida di questa portata richiede: la quota costante oltre i 1800 metri, un anfiteatro di grandi passi alpini raggiungibili da un punto fisso, un lago che diventa palcoscenico, infrastrutture d'eccellenza per la preparazione e il recupero, e una cultura dell'accoglienza costruita attorno alle esigenze degli atleti. È lo stesso ambiente che ogni anno scelgono professionisti e nazionali per allenarsi in altura, e che ICON porta alla sua espressione più estrema.

Non è un caso che il percorso coincida con i luoghi simbolo del territorio. Dopo la frazione a nuoto nel Lago di Livigno, gli atleti attraversano i passi della Forcola, del Bernina e del Forno, affrontano i leggendari 48 tornanti del Passo dello Stelvio (secondo valico asfaltato più alto d'Europa) e rientrano attraverso il Passo del Foscagno: 195 chilometri e oltre 5000 metri di dislivello sulle strade che hanno fatto la storia del ciclismo. A chiudere, la maratona che da Trepalle sale fino ai 3000 metri di Carosello 3000, l'arrivo più alto dell'intero XTRI World Tour. In tutto 3,8 chilometri di nuoto, 195di bici e 42,2 di corsa: la geografia di Livigno che diventa, tratto dopo tratto, il tracciato della gara.
Ed è ancora il territorio a firmare il momento più intenso. All'alba di venerdì, quando il buio avvolge ancora il Lago di Livigno, gli atleti entrano in acqua accompagnati dal ritmo dei tamburi e dai riflessi delle fiamme sulla superficie: un rito ancestrale e potente, sospeso tra silenzio e adrenalina, che lega indissolubilmente la partenza al paesaggio che la ospita.

ICON, del resto, è molto più di una gara. Servono mesi di preparazione e la presenza costante del proprio support team, che accompagna ogni concorrente lungo l'intera giornata: una prova in cui la performance individuale nasce sempre da un percorso collettivo. Un racconto in cui anche Livigno gioca la propria parte, con una comunità e un territorio che accolgono atleti e team come protagonisti. Ogni finisher viene celebrato come tale; il giorno successivo, la cerimonia di premiazione e il tradizionale Pasta Party chiuderanno l'edizione 2026.

Con appuntamenti come ICON Xtreme Triathlon, Livigno continua a consolidare il proprio ruolo di riferimento internazionale per gli sport di endurance e la preparazione d'élite: un territorio che ha fatto della quota, della montagna e dell'accoglienza il proprio linguaggio più autentico. Perché, ancora una volta, alcune imprese possono nascere soltanto nei luoghi capaci di renderle possibili.

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