LIVIGNO TRA ECCELLENZA SPORTIVA E SVILUPPO TURISTICO: UN’EREDITA’ OLIMPICA CHE GUARDA ALLA QUALITA’

24/02/2026

(String: <span id="hs_cos_wrapper_post_body" class="hs_cos_wrapper hs_cos_wrapper_meta_field hs_cos_wrapper_type_rich_text" style="" data-hs-cos-general-type="meta_field" data-hs-cos-type="rich_text" ><p style="text-align: left;"><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">Nell ’ultima settimana dei Giochi di Milano Cortina 2026, il confronto istituzionale con FISI, CONI e Fondazione Bormio conferma il ruolo strategico della località tra alta performance, reputazione internazionale e visione futura&nbsp;</span><br><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-size: 1.7rem; letter-spacing: 0.015rem; background-color: transparent;"></span></p> <!--more--> <div data-id="1fe6178" data-element_type="container"> <div data-id="c86d8ce" data-element_type="container"> <div data-id="87d3773" data-element_type="widget" data-widget_type="text-editor.default"> <p><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: 300;">Livigno, 17 febbraio 2026 - Nell’ultima settimana dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, il Media Hub del Fan Village ha ospitato </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">“Una chiacchiera con Livigno’’</span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: 300;">, un momento di confronto istituzionale che ha rappresentato non solo un bilancio dell’esperienza olimpica, ma soprattutto un’occasione per delineare con chiarezza la direzione futura della località nel panorama degli sport invernali internazionali. In un contesto di straordinaria visibilità globale, il territorio ha voluto condividere una riflessione ampia sul rapporto tra sport di alto livello, reputazione e sviluppo turistico.&nbsp;</span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: 300;"></span></p> <p><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: 300;">L'incontro ha riunito </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">Flavio Roda, Presidente della Federazione Italiana Sport Invernali, Luca Moretti, Presidente Livigno Next, Carlo Mornati, Segretario Generale del CONI, e Dario Da Zanche, Presidente della Fondazione Bormio</span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: 300;">, evidenziando la solidità del sistema sportivo e territoriale e la crescente centralità di Livigno nello scenario alpino.&nbsp;</span></p> <p><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">Flavio Roda </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: 300;">ha inquadrato il momento dal punto di vista federale, sottolineando la forza e la competitività del movimento italiano nel suo complesso e richiamando l'importanza del percorso costruito negli ultimi mesi anche attraverso la Coppa del Mondo di sci alpino disputata a Livigno. «La Federazione Italiana Sport Invernali rappresenta undici discipline e oggi possiamo affermare di essere competitivi in quasi tutte. È sempre l'atleta a fare la differenza nel momento decisivo, ma ciò che conta è arrivare preparati, motivati e consapevoli di potercela giocare. La </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">Coppa del Mondo di sci alpino </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: 300;">organizzata a Livigno è stata un passaggio significativo: la località ha dimostrato di saper gestire un grande evento internazionale, non solo sotto il profilo tecnico, ma anche organizzativo e logistico. Tutti gli atleti sono arrivati con questa responsabilità e Livigno ha confermato di poter offrire non solo una gara di alto livello, ma un </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">evento complessivo di respiro internazionale</span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: 300;">, con una visione che guarda anche al futuro del calendario». Un riconoscimento che rafforza la credibilità della località come sede stabile di appuntamenti di primo piano.&nbsp;</span></p> <p><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: 300;">Una chiusura ideale per una giornata intensa, che ha unito competizione, partecipazione e vicinanza autentica tra campioni e appassionati. A Livigno, anche oggi, l’Olimpiade ha trovato una delle sue espressioni più vive.&nbsp;</span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: 300;">Nel suo intervento, </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">Luca Moretti </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: 300;">ha orientato la riflessione sull'eredità olimpica in chiave identitaria e di lungo periodo. L esposizione internazionale generata dai Giochi rappresenta un opportunità straordinaria, ma anche una responsabilità nei confronti della comunità e del modello di sviluppo della destinazione. «Stiamo vivendo un momento di visibilità globale senza precedenti. Questa risonanza impone una scelta chiara: non snaturarci per inseguire i numeri. L eredità olimpica non può tradursi in una corsa all'incremento indiscriminato dei flussi, ma deve rafforzare il nostro posizionamento. La direzione è la qualità. Vogliamo continuare a proporre la nostra anima autentica: l alta montagna vera, la neve garantita, un enogastronomia di livello, esperienze curate e coerenti con la nostra identità. Non cerchiamo un turismo generico, ma ospiti che scelgano Livigno per ciò che è e che ne comprendano il valore". Un impostazione che mette al centro la sostenibilità del modello turistico e la volontà di evitare dinamiche di sovraffollamento, puntando invece su un turismo consapevole e coerente con l'identità alpina della località.&nbsp;</span></p> <p><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">Carlo Mornati </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: 300;">ha quindi evidenziato il valore sistemico del </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">Centro di Preparazione Olimpica </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: 300;">e l impatto delle medaglie non solo in termini sportivi, ma culturali e reputazionali. «Per la grande maggioranza degli italiani il risultato olimpico ha un significato profondo: è orgoglio nazionale e reputazione internazionale. Le medaglie sono anche uno straordinario strumento di induzione allo sport per i giovani. Qui a Livigno può accadere che un ragazzo si alleni accanto a un campione olimpico come Gregorio Paltrinieri. Questa prossimità tra sport di vertice e pratica quotidiana è un valore unico. La solidità del movimento nasce da programmazione e strutture adeguate, e Livigno rappresenta una realtà chiave per efficienza, qualità e capacità organizzativa». Un modello in cui preparazione d’élite, sport diffuso e attrattività territoriale si integrano in modo virtuoso. </span></p> <p><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: 300;">A chiudere il confronto, </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">Dario Da Zanche </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: 300;">ha richiamato il valore della dimensione territoriale, evidenziando come la collaborazione tra Livigno e Bormio rappresenti un punto di forza distintivo nel panorama alpino. «La parola chiave è condivisione. Pochi territori possono vantare, nel raggio di pochi chilometri, eccellenze come Livigno e Bormio. La sfida è lavorare insieme senza snaturare le rispettive identità: Livigno con la propria vocazione e Bormio con la propria storia. È nella complementarità che si costruisce un sistema alpino solido e competitivo» . Dalla conferenza è emersa una visione chiara e condivisa: l'esperienza olimpica rappresenta un acceleratore di posizionamento e un opportunità di consolidamento strutturale. Alta performance sportiva, reputazione internazionale, qualità dell'offerta e coerenza identitaria costituiscono oggi un unico ecosistema. </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">Livigno si conferma così una destinazione capace di coniugare sport, autenticità e visione strategica, rafforzando il proprio ruolo tra le principali destinazioni turistiche invernali.&nbsp;</span></p> <p>&nbsp;</p> </div> </div> </div>{{ include_custom_fonts({"Livigno":["Regular","Medium","Light","Bold Italic","Bold","Black","Thin","Medium Italic"]}) }}</span>)

Nell ’ultima settimana dei Giochi di Milano Cortina 2026, il confronto istituzionale con FISI, CONI e Fondazione Bormio conferma il ruolo strategico della località tra alta performance, reputazione internazionale e visione futura 

Livigno, 17 febbraio 2026 - Nell’ultima settimana dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, il Media Hub del Fan Village ha ospitato “Una chiacchiera con Livigno’’, un momento di confronto istituzionale che ha rappresentato non solo un bilancio dell’esperienza olimpica, ma soprattutto un’occasione per delineare con chiarezza la direzione futura della località nel panorama degli sport invernali internazionali. In un contesto di straordinaria visibilità globale, il territorio ha voluto condividere una riflessione ampia sul rapporto tra sport di alto livello, reputazione e sviluppo turistico. 

L'incontro ha riunito Flavio Roda, Presidente della Federazione Italiana Sport Invernali, Luca Moretti, Presidente Livigno Next, Carlo Mornati, Segretario Generale del CONI, e Dario Da Zanche, Presidente della Fondazione Bormio, evidenziando la solidità del sistema sportivo e territoriale e la crescente centralità di Livigno nello scenario alpino. 

Flavio Roda ha inquadrato il momento dal punto di vista federale, sottolineando la forza e la competitività del movimento italiano nel suo complesso e richiamando l'importanza del percorso costruito negli ultimi mesi anche attraverso la Coppa del Mondo di sci alpino disputata a Livigno. «La Federazione Italiana Sport Invernali rappresenta undici discipline e oggi possiamo affermare di essere competitivi in quasi tutte. È sempre l'atleta a fare la differenza nel momento decisivo, ma ciò che conta è arrivare preparati, motivati e consapevoli di potercela giocare. La Coppa del Mondo di sci alpino organizzata a Livigno è stata un passaggio significativo: la località ha dimostrato di saper gestire un grande evento internazionale, non solo sotto il profilo tecnico, ma anche organizzativo e logistico. Tutti gli atleti sono arrivati con questa responsabilità e Livigno ha confermato di poter offrire non solo una gara di alto livello, ma un evento complessivo di respiro internazionale, con una visione che guarda anche al futuro del calendario». Un riconoscimento che rafforza la credibilità della località come sede stabile di appuntamenti di primo piano. 

Una chiusura ideale per una giornata intensa, che ha unito competizione, partecipazione e vicinanza autentica tra campioni e appassionati. A Livigno, anche oggi, l’Olimpiade ha trovato una delle sue espressioni più vive. Nel suo intervento, Luca Moretti ha orientato la riflessione sull'eredità olimpica in chiave identitaria e di lungo periodo. L esposizione internazionale generata dai Giochi rappresenta un opportunità straordinaria, ma anche una responsabilità nei confronti della comunità e del modello di sviluppo della destinazione. «Stiamo vivendo un momento di visibilità globale senza precedenti. Questa risonanza impone una scelta chiara: non snaturarci per inseguire i numeri. L eredità olimpica non può tradursi in una corsa all'incremento indiscriminato dei flussi, ma deve rafforzare il nostro posizionamento. La direzione è la qualità. Vogliamo continuare a proporre la nostra anima autentica: l alta montagna vera, la neve garantita, un enogastronomia di livello, esperienze curate e coerenti con la nostra identità. Non cerchiamo un turismo generico, ma ospiti che scelgano Livigno per ciò che è e che ne comprendano il valore". Un impostazione che mette al centro la sostenibilità del modello turistico e la volontà di evitare dinamiche di sovraffollamento, puntando invece su un turismo consapevole e coerente con l'identità alpina della località. 

Carlo Mornati ha quindi evidenziato il valore sistemico del Centro di Preparazione Olimpica e l impatto delle medaglie non solo in termini sportivi, ma culturali e reputazionali. «Per la grande maggioranza degli italiani il risultato olimpico ha un significato profondo: è orgoglio nazionale e reputazione internazionale. Le medaglie sono anche uno straordinario strumento di induzione allo sport per i giovani. Qui a Livigno può accadere che un ragazzo si alleni accanto a un campione olimpico come Gregorio Paltrinieri. Questa prossimità tra sport di vertice e pratica quotidiana è un valore unico. La solidità del movimento nasce da programmazione e strutture adeguate, e Livigno rappresenta una realtà chiave per efficienza, qualità e capacità organizzativa». Un modello in cui preparazione d’élite, sport diffuso e attrattività territoriale si integrano in modo virtuoso.

A chiudere il confronto, Dario Da Zanche ha richiamato il valore della dimensione territoriale, evidenziando come la collaborazione tra Livigno e Bormio rappresenti un punto di forza distintivo nel panorama alpino. «La parola chiave è condivisione. Pochi territori possono vantare, nel raggio di pochi chilometri, eccellenze come Livigno e Bormio. La sfida è lavorare insieme senza snaturare le rispettive identità: Livigno con la propria vocazione e Bormio con la propria storia. È nella complementarità che si costruisce un sistema alpino solido e competitivo» . Dalla conferenza è emersa una visione chiara e condivisa: l'esperienza olimpica rappresenta un acceleratore di posizionamento e un opportunità di consolidamento strutturale. Alta performance sportiva, reputazione internazionale, qualità dell'offerta e coerenza identitaria costituiscono oggi un unico ecosistema. Livigno si conferma così una destinazione capace di coniugare sport, autenticità e visione strategica, rafforzando il proprio ruolo tra le principali destinazioni turistiche invernali. 

 

Rimani aggiornato su offerte e idee di vacanza!

Iscriviti alla nostra newsletter

Accetto di ricevere la newsletter di APT Livigno. Puoi annullare l'iscrizione a queste comunicazioni in qualsiasi momento. Leggi la nostra informativa sulla privacy.

* Campo obbligatorio
BLOG_POST

Dormire a Livigno

Scopri i nostri Hotel e gli Appartamenti, dentro ci trovi tutto per una vacanza indimenticabile.

calendar-icon
Arrivo
calendar-icon
Partenza
icon
Soluzioni

Vedi tutti

Hotel Crosal

Via Dala Gesa, 38

Hotel Baita della Luna

Via Pontiglia, 287

Hotel Costanza

Via Domenion 129

Hotel Le Alpi

Via Saroch, 366f

Hotel Montivas Lodge

Via Saroch, 782/C

Hotel Dimora degli Dei

Via Strada Statale 301, 6232

Residence L'Arcobi

via dala Gésa, 34

Chalet Hygge

Via S.S.301, 19

Baita Ermelin

Via Pemont, 340 P

Chalet Camoscio

Via Pontiglia, 515

Chalet Tresenda

Via S.S. 301 1551B

Sky Moda Appartamento

Via Rin, 310