Inverno
Estate

GRENOBLE 1968

L’AFFASCINANTE EVOLUZIONE DEL DESIGN DELLE TORCE OLIMPICHE

Torce ok

NAZIONI: 37

EVENTI: 35

ATLETI: 1.158 (211 D – 947 U)

TEDOFORI: 5.000

KM: 7.222 (Grecia e Francia)

ULTIMO TEDOFORO: Alain Calmat, medaglia d’argento ai Giochi olimpici invernali di Innsbruck 1964

La torcia di Grenoble è artigianale; fu riprodotta, in sole 33 copie, dalla Société Technique d’Equipment e Fornitures Industrielle (S.T.E.F.I.) con sede a Parigi. Unitamente alla fiaccola di Helsinki, è la più rara e ricercata. Si compone di un importante foglio di rame e di un lungo manico sormontato da una guaina di protezione volta a nascondere il bruciatore. La parte superiore è tagliata da lame sagomate. Questa maestosa fiaccola, salutata da quasi due milioni di spettatori lungo il suo percorso, servì al viaggio della fiamma olimpica in Francia per più di 50 tappe: 7.000km, tra il 19 dicembre 1967 ed il 6 febbraio 1968. Il primo tedoforo fu il corridore Alain Mimoun (medaglia d’oro ai Giochi di Melbourne). Durante i Giochi invernali di Grenoble, Jean Claude Killy vinse 3 medaglie d’oro nello sci alpino (discesa libera, slalom e gigante).