BOLLETTINI NEVE E VALANGHE

22 APRILE - 28 APRILE 2016: Report settimanale delle condizioni per il Freeride

… e siamo giunti alla fine della stagione, anche se questa settimana le condizioni meteorologiche ci hanno riportato a Febbraio con temperature ben al di sotto della media stagionale e qualche debole nevicata, che ci hanno permesso di fare le ultime belle sciate fuoripista….ora però è il momento di tirare fuori le biciclette!
Valanga a lastroni sul Monte Vago

Valanga a lastroni sul Monte Vago

Neve polverosa sui pendii a Nord del Monte delle Rezze

Neve polverosa sui pendii a Nord del Monte delle Rezze

Discesa dal Monte delle Rezze

Discesa dal Monte delle Rezze

Valanghe di neve bagnata sul passo della Forcola

Valanghe di neve bagnata sul passo della Forcola

Discesa a piedi per i boschi zona Palipert

Discesa a piedi per i boschi zona Palipert

QUALITA’ DELLA NEVE
In terreno alpino, lungo i pendii a Nord, la neve caduta è ancora a debole coesione e divertente da sciare. Soprattutto vicino a creste e dorsali, la neve è rimaneggiata dal vento e si alternano zone con neve più compatta ad altre più soffici. Lungo i pendii meridionali sono presenti croste da fusione e rigelo, più o meno portanti a seconda della quota, che si indeboliscono gradualmente durante le ore più calde del giorno. Qui, le condizioni per lo sci sono tipicamente primaverili e nelle ore adeguate è possibile fare belle curve sul firn.

STABILITA’ DEL MANTO NEVOSO E VALANGHE OSSERVATE
Il maggior numero di valanghe è stato registrato venerdì 22 Aprile, ove le temperature elevate e il poco rigelo notturno hanno determinato condizioni instabili legate a neve bagnata; inoltre, erano ancora presenti lastroni da vento facilmente staccabili da un singolo sciatore. Da sabato fino a giovedì, con l’abbassamento delle temperature, il manto si è rigelato e stabilizzato. L’unica criticità era dovuta a lastroni da vento che si sono formati con le nevicate e i venti moderati/forti; questo soprattutto nelle giornate di mercoledì e giovedì 28.

MANTO NEVOSO
La copertura nevosa non ha subito grandi variazioni, i pochi cm di neve fresca caduti in paese si sono sciolti mentre in quota il manto nevoso è spesso circa 150 cm. Sopra la linea del bosco, il manto nevoso è rimaneggiato dal vento, questo effetto è maggiore con la quota e in prossimità di dorsali e creste. Sulla superficie del manto è presente una crosta da fusione e rigelo più o meno portante a seconda delle esposizioni e delle quote, mentre, alle quote maggiori, solo sui pendii esposti a Nord, è presente uno strato a debole coesione. In terreno alpino, la parte centrale del manto nevoso è generalmente ben consolidata. Le basse temperature hanno fatto in modo che solamente lungo i pendii meridionali, il manto nevoso subisse la trasformazione giornaliera, andando in fusione durante le ore più calde e compattandosi a seguito del rigelo notturno. Nelle zone innevate da più tempo (fine dicembre), nella parte basale del manto sono presenti strati deboli persistenti. Al di sotto della linea del bosco, sui versanti meridionali, la neve è assente e il manto nevoso è ancora presente solo lungo i versanti decisamente a Nord.

METEO
La settimana è stata caratterizzata da temperature al di sotto della media stagionale; il sole si è fatto vedere solo a tratti e le giornate sono state per lo più con nuvolosità variabile. Inoltre, i fronti freddi che hanno interessato le Alpi hanno portato qualche nevicata anche su Livigno, in particolare nelle giornate tra domenica e martedì 26. I quantitativi non sono stati comunque elevati (meno di 10 cm di neve fresca in paese e attorno ai 30 cm in quota).