(String: <span id="hs_cos_wrapper_post_body" class="hs_cos_wrapper hs_cos_wrapper_meta_field hs_cos_wrapper_type_rich_text" style="" data-hs-cos-general-type="meta_field" data-hs-cos-type="rich_text" ><p style="text-align: left;"><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;"><span style="font-weight: bold;">Il fine settimana ha trasformato un debutto internazionale in un’esperienza immersiva, capace di </span></span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">intrecciare sport di alto livello, intrattenimento, ospitalità e racconto del territorio. Un’esperienza che apre nuove prospettive per i grandi appuntamenti in montagna</span><br><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-size: 1.7rem; letter-spacing: 0.015rem; background-color: transparent;"></span></p>
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<p><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: 300;">Livigno, 27 dicembre 2025 -</span><span> <span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: 300;">Nel weekend appena concluso il successo non è stato solo quello di </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">Marco Schwarz, trionfatore sulla pista Li Zeta, ma dell’intera località alpina, che ha saputo </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">interpretare la sua prima Coppa del Mondo come </span></span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">molto più di una competizione sportiva.</span></p>
<p><span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">Livigno si è fatta trovare pronta con una pista esigente, capace di offrire una gara dall’elevato </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">tasso tecnico, ma ha soprattutto scelto di costruire un progetto più ampio: un </span></span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">evento immersivo</span><span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">, </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">pensato per andare oltre il tracciato e trasformare la Coppa del Mondo in </span></span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">un’esperienza</span><span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">, capace </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">di unire performance sportiva, spettacolo e lifestyle alpino. Un approccio che ha lasciato un </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">segno nella storia della località e nel ricordo delle migliaia di appassionati accorsi in valle.</span></span></p>
<p><span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">Quando il sole ha iniziato a calare, nel tardo pomeriggio di venerdì, Livigno ha dato forma al suo </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">inverno olimpico con uno spettacolo che ha segnato l’inizio del weekend. L’estrazione dei </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">pettorali: il </span></span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">Bib Draw Show</span><span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">, andato in scena in Plaza dal Comun, ha animato il centro del paese </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">per oltre due ore, coinvolgendo pubblico, atleti e addetti ai lavori in </span></span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">un racconto fatto di luci</span><span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">, </span></span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">musica, l’arte di Simone Barlaam e le emozioni dell’autobiografia di Kristian Ghedina</span><span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">. A </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">seguire, una </span></span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">cena di gala </span><span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">ha portato la Coppa del Mondo fuori dal tracciato di gara, mentre uno </span></span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">spettacolo pirotecnico </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">ha illuminato il cielo sopra la pista Li Zeta, suggellando una serata capace </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">di raccontare lo stile e l’identità della località.</span></p>
<p><span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">L’alba della giornata di gara ha regalato uno dei momenti più autentici e memorabili dell’intero </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">weekend, confermando la volontà di Livigno di costruire esperienze che vadano oltre l’evento </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">sportivo in senso stretto. Prima che la valle si risvegliasse e il tracciato entrasse nel suo ritmo </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">agonistico, </span></span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">ventiquattro ospiti hanno vissuto un’experience esclusiva: sciare sulla pista Li Zeta </span><span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">avvolta dalla luce tenue del mattino, vivendo la montagna in una dimensione intima e</span><br><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">privilegiata.</span></span></p>
<p><span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">Ad accompagnarli, due icone dello sci alpino come </span></span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">Giorgio Rocca e Kristian Ghedina</span><span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">, che hanno </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">condiviso la discesa e il racconto di una pista preparata per ospitare i migliori atleti al mondo.</span><br><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">L’esperienza è durata tutta la giornata ed è proseguita con </span></span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: bold;">una colazione al Rifugio Costaccia</span><span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">, </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">affacciato sulla partenza del SuperG: un momento di convivialità autentica, dove il tempo </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">rallenta e l’atmosfera olimpica inizia a prendere forma.</span></span></p>
<p><span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">A completare il racconto, l’accesso alla pista degli atleti ha permesso agli ospiti di osservare da </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">vicino la concentrazione e la precisione che precedono la gara, offrendo un punto di vista raro </span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">sulla complessità e il fascino della performance ad altissimo livello.</span></span><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif; font-weight: 300;"></span></p>
<p><span style="font-family: Livigno, Arial, sans-serif;">Un insieme di momenti ed esperienze che raccontano con chiarezza l’identità di Livigno: una località capace di unire prestazione sportiva, stile italiano e bellezza alpina, trasformando un grande appuntamento internazionale in un racconto corale che va oltre la competizione. La prima Coppa del Mondo a Livigno si chiude così, lasciando in eredità non solo una gara di alto livello, ma la consapevolezza di aver inaugurato un nuovo modo di vivere e raccontare gli eventi sportivi, con lo sguardo già rivolto alle sfide future.</span></p>
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Il fine settimana ha trasformato un debutto internazionale in un’esperienza immersiva, capace di intrecciare sport di alto livello, intrattenimento, ospitalità e racconto del territorio. Un’esperienza che apre nuove prospettive per i grandi appuntamenti in montagna
Livigno, 27 dicembre 2025 - Nel weekend appena concluso il successo non è stato solo quello di Marco Schwarz, trionfatore sulla pista Li Zeta, ma dell’intera località alpina, che ha saputo interpretare la sua prima Coppa del Mondo come molto più di una competizione sportiva.
Livigno si è fatta trovare pronta con una pista esigente, capace di offrire una gara dall’elevato tasso tecnico, ma ha soprattutto scelto di costruire un progetto più ampio: un evento immersivo, pensato per andare oltre il tracciato e trasformare la Coppa del Mondo in un’esperienza, capace di unire performance sportiva, spettacolo e lifestyle alpino. Un approccio che ha lasciato un segno nella storia della località e nel ricordo delle migliaia di appassionati accorsi in valle.
Quando il sole ha iniziato a calare, nel tardo pomeriggio di venerdì, Livigno ha dato forma al suo inverno olimpico con uno spettacolo che ha segnato l’inizio del weekend. L’estrazione dei pettorali: il Bib Draw Show, andato in scena in Plaza dal Comun, ha animato il centro del paese per oltre due ore, coinvolgendo pubblico, atleti e addetti ai lavori in un racconto fatto di luci, musica, l’arte di Simone Barlaam e le emozioni dell’autobiografia di Kristian Ghedina. A seguire, una cena di gala ha portato la Coppa del Mondo fuori dal tracciato di gara, mentre uno spettacolo pirotecnico ha illuminato il cielo sopra la pista Li Zeta, suggellando una serata capace di raccontare lo stile e l’identità della località.
L’alba della giornata di gara ha regalato uno dei momenti più autentici e memorabili dell’intero weekend, confermando la volontà di Livigno di costruire esperienze che vadano oltre l’evento sportivo in senso stretto. Prima che la valle si risvegliasse e il tracciato entrasse nel suo ritmo agonistico, ventiquattro ospiti hanno vissuto un’experience esclusiva: sciare sulla pista Li Zeta avvolta dalla luce tenue del mattino, vivendo la montagna in una dimensione intima e
privilegiata.
Ad accompagnarli, due icone dello sci alpino come Giorgio Rocca e Kristian Ghedina, che hanno condiviso la discesa e il racconto di una pista preparata per ospitare i migliori atleti al mondo.
L’esperienza è durata tutta la giornata ed è proseguita con una colazione al Rifugio Costaccia, affacciato sulla partenza del SuperG: un momento di convivialità autentica, dove il tempo rallenta e l’atmosfera olimpica inizia a prendere forma.
A completare il racconto, l’accesso alla pista degli atleti ha permesso agli ospiti di osservare da vicino la concentrazione e la precisione che precedono la gara, offrendo un punto di vista raro sulla complessità e il fascino della performance ad altissimo livello.
Un insieme di momenti ed esperienze che raccontano con chiarezza l’identità di Livigno: una località capace di unire prestazione sportiva, stile italiano e bellezza alpina, trasformando un grande appuntamento internazionale in un racconto corale che va oltre la competizione. La prima Coppa del Mondo a Livigno si chiude così, lasciando in eredità non solo una gara di alto livello, ma la consapevolezza di aver inaugurato un nuovo modo di vivere e raccontare gli eventi sportivi, con lo sguardo già rivolto alle sfide future.